In Italia, nell’anno 2018, il cognome Bartalesi risulta portato all’incirca da 184 persone, delle quali il 95% abitanti in Toscana, con una più alta concentrazione nelle province di Firenze (69%) e in particolare nel comune di San Casciano in Val di Pesa (15%).

Questo cognome deriva dal nome di persona Bartalo con l’aggiunta del suffisso -ese, usato per indicare appartenenza, in genere geografica (milanese, torinese, ecc.) o etnica (francese, inglese, ecc.) ma anche di altro genere (cortese = membro della corte, borghese = abitante del borgo).

Bartalo è una forma onomastica tipicamente toscana per Bartolo, abbreviazione del nome Bartolomeo.

Nel caso di Bartalesi, il cognome potrebbe essere stato creato aggiungendo -esi (plurale del suffisso -ese) al nome Bartalo per indicare l’appartenenza al medesimo gruppo familiare di tutti i discendenti in linea maschile di un antenato comune che portava questo nome.

Un’altra possibilità è che il cognome sia derivato dal toponimo Bartalese (nato per indicare i possedimenti di un Bartalo), presente in Val di Pesa (podere di Bartalese) che dovrebbe essere l’area di provenienza della famiglia.

Come ultima possibilità, in linea teorica, si potrebbe pensare che, in quella zona, sia esistito il nome di persona Bartalese (del quale però non abbiamo trovato traccia) che, qualora presente, sarebbe stato all’origine sia del toponimo che del cognome.

L’analisi dei dati linguistici e statistici farebbe pensare che Bartalesi sia un cognome monofiletico, ovvero nato una sola volta in un luogo specifico. Se così fosse, tutti i Bartalesi discenderebbero da un unico antenato.

Fonti: A. Lisini, Il costituto del comune di Siena, volgarizzato nel 1309-1310, 1903, vol. 2, p. 592 («Sancto Bartalomeo»); Archivio di Stato di Firenze, Miscellanea di Piante, “Pianta dei terreni che formano i poderi detti Rocca, Bartalese, Bastione e Fossatino. Tav. 6”, c. 696, XIX secolo.

Gianluca Camerini

Gianluca Camerini

Nato a Campiglia Marittima nel 1973, si è laureato con lode in Storia Moderna all'Università di Pisa. Autore di numerose pubblicazioni, si è occupato soprattutto di archivistica ecclesiastica, genealogia e onomastica familiare. Dal 2014 è direttore editoriale della rivista di storia locale "Venturina Terme". È l'ideatore e il curatore di questo portale.

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