In Italia, nell’anno 2018, il cognome Bartalucci risulta portato all’incirca da 450 persone, delle quali il 92% abitanti in Toscana, con una più alta concentrazione nelle province di Firenze (36%) e Grosseto (33%) e in particolare nei comuni di Roccastrada (9%) e Castelfiorentino (6%).

Questo cognome deriva dal nome di persona Bartalo con l’aggiunta del suffisso diminutivo e vezzeggiativo -uccio, a formare un nomignolo affettuoso (Bartaluccio), relativo alla giovane età e alla familiarità.

Bartalo è una forma onomastica tipicamente toscana per Bartolo, abbreviazione del nome BartolomeoLa forma Bartaluccio è attestata fin dal medioevo.

Nel caso di Bartalucci, il cognome è stato creato pluralizzando il nomignolo Bartaluccio (-i ) per indicare l’appartenenza al medesimo gruppo familiare di tutti i discendenti in linea maschile di un antenato comune che veniva chiamato così.

L’analisi dei dati linguistici e statistici farebbe pensare che Bartalucci sia un cognome polifiletico, ovvero nato più volte in luoghi diversi. Se così fosse, i Bartalucci non discenderebbero tutti da un unico antenato.

Fonti: A. Lisini, Il costituto del comune di Siena, volgarizzato nel 1309-1310, 1903, vol. 2, p. 592 («Sancto Bartalomeo»); Bollettino Storico Pisano, 1932, 60, p. 80 («Bartaluccio di Mino»).

Gianluca Camerini

Gianluca Camerini

Nato a Campiglia Marittima nel 1973, si è laureato con lode in Storia Moderna all'Università di Pisa. Autore di numerose pubblicazioni, si è occupato soprattutto di archivistica ecclesiastica, genealogia e onomastica familiare. Dal 2014 è direttore editoriale della rivista di storia locale "Venturina Terme". È l'ideatore e il curatore di questo portale.

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