Campiglia leopoldina

I disegni realizzati in occasione della visita del granduca Pietro Leopoldo nel 1770

Pietro Leopoldo d’Asburgo Lorena è, insieme a Cosimo I de’ Medici, il granduca di Toscana più conosciuto. Ha fama di essere stato un sovrano illuminato e innovatore e crediamo che se la sia meritata.

Nel 1765, all’età di diciott’anni, ereditò un “piccolo” ma importante stato, la Toscana, che versava in un notevole stato di arretratezza, e col duro lavoro riuscì a trasformarlo in uno dei più moderni d’Italia e d’Europa.

Il granduca Pietro Leopoldo viaggiò moltissimo durante il suo regno, visitando ogni angolo più sperduto del granducato, a partire dalle primissime ricognizioni del 1767 e 1768 nelle desolate Maremme, nella montagna di Pistoia e nella campagna pisana.

Il sovrano toscano voleva acquisire una conoscenza diretta delle terre che era stato chiamato a governare, per toccare con mano i problemi locali e valutare l’efficienza e il senso del dovere dei funzionari che operavano su tutto il territorio della Toscana.

Spesso viaggiava a cavallo, percorrendo molte miglia, su strade disagevoli, riposando in alloggi di fortuna, cenando in semplici osterie o case di privati, con pochissimo personale al seguito, talvolta con la moglie o con il primo ministro… (continua)

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Gianluca Camerini

Gianluca Camerini

Nato a Campiglia Marittima nel 1973, si è laureato con lode in Storia Moderna all'Università di Pisa. Autore di numerose pubblicazioni, si è occupato soprattutto di archivistica ecclesiastica, genealogia e onomastica familiare. Dal 2014 è direttore editoriale della rivista di storia locale "Venturina Terme". È l'ideatore e il curatore di questo portale.

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