Cronologia

In fase di aggiornamento…

Signoria medicea

1434

Firenze: Cosimo “il Vecchio” rientra in città (5 ott.), dando di fatto inizio alla signoria dei Medici.

1440

Firenze: Vittoria nella battaglia di Anghiari (29 giu.) tra le truppe milanesi dei Visconti e una coalizione formata dalle Repubbliche di Firenze e Venezia e dallo Stato Pontificio.

1441

Piombino: muore Jacopo II Appiani, gli succede la madre Paola Colonna.

1445

Piombino: muore Paola Colonna, gli succede Rinaldo Orsini, marito di Caterina figlia di Gherardo Appiani (nov.)

1448

Piombino: Rinaldo Orsini, con l’aiuto dei Fiorentini, resiste all’assedio posto alla città dall’esercito di Alfonso V re d’Aragona.

1450

Piombino: muore di peste Rinaldo Orsini (5 lug.), Caterina Appiani governa da sola.

1451

Piombino: muore Caterina Appiani (19 feb.), gli succede Emanuele Appiani, figlio di Jacopo I.

1457

Piombino: muore Emanuele Appiani (15 feb.) gli succede il figlio Jacopo (III).

1464

Firenze: muore Cosimo “il Vecchio” (1 ago.), gli succede il figlio Piero detto “il Gottoso”

1469

Firenze: muore Piero “il Gottoso” (2 dic.), gli succedono i figli Lorenzo (“il Magnifico”) e Giuliano

1474

Piombino: muore Jacopo III (22 mar.), gli succede il figlio Jacopo (IV).

1478

Firenze: congiura de’ Pazzi, Giuliano de’ Medici viene assassinato (26 apr.), suo fratello Lorenzo “il Magnifico” resta da solo a capo del governo

1492

Firenze: muore Lorenzo “il Magnifico” (9 apr.), gli succede il figlio Piero (“il Fatuo” o “lo Sfortunato”)

1494

Piero de’ Medici è costretto a fuggire da Firenze (8 nov.)

1494

Carlo VIII, re di Francia, invade l’Italia (ago.) per conquistare il Regno di Napoli sul quale vanta diritti ereditari. In autunno entra in Toscana.

Repubblica fiorentina

1494

Firenze: in seguito all’atteggiamento troppo remissivo di Piero de’ Medici nei confronti del re di Francia, il popolo si ribella (9 nov.) e instaura una repubblica sotto la guida spirituale del frate domenicano Girolamo Savonarola

1494

Pisa: i Pisani, forti della presenza in città del re di Francia, si ribellano a Firenze e proclamano la Repubblica (9 nov.)

1498

Firenze: Girolamo Savonarola viene dichiarato eretico dal papa e giustiziato in piazza della Signoria (23 mag.)

1501

Piombino: Cesare Borgia si impadronisce di Piombino (3 set.)

1502

Siena: Pandolfo Petrucci “il Magnifico” signore di Siena

1502

Piero Soderini è nominato gonfaloniere a vita (26 ago.)

1503

Piombino: finisce il dominio di Cesare Borgia, viene ristabilito al potere Jacopo IV Appiani d’Aragona (set.)

1509

Pisa: la Repubblica si arrende (4 giu.) e dopo un’estenuante guerra, le truppe fiorentine entrano in città (8 giu.)

1510

Piombino: muore Jacopo IV Appiani d’Aragona (apr.) gli succede il figlio Jacopo (V).

1512

Sacco di Prato (29 ago.), l’esercito spagnolo entra in città e compie una strage di civili, le violenze vanno avanti per diversi giorni

1512

Firenze: Piero Soderini, temendo che Firenze faccia la stessa fine di Prato, abbandona la città (31 ago.)

Signoria medicea

1512

Firenze: l’esercito spagnolo apre la strada per il ritorno al potere dei Medici. Il cardinale Giovanni de’ Medici occupa la città (1 set.)

1513

Il cardinale Giovanni de’ Medici è eletto papa con il nome di Leone X (9 mar.), alla guida della città gli succede il fratello Giuliano

1516

Firenze: muore Giuliano de’ Medici (17 mar.), gli succede il nipote Lorenzo, figlio di Piero “il Fatuo”

1519

Firenze: muore Lorenzo de’ Medici (4 mag.), gli succede il cardinale Giulio de’ Medici, figlio naturale di Giuliano di Piero “il Gottoso”.

1523

Firenze: il cardinale Silvio Passerini governa in nome di Ippolito (figlio illegittimo di Giuliano duca di Nemours) e Alessandro de’ Medici (figlio illegittimo di Lorenzo duca di Urbino o del cardinale Giulio), saliti al potere dopo la nomina del cardinale Giulio de’ Medici a papa con il nome di Clemente VII (19 nov.)

1526

Muore a Mantova (30 nov.) il condottiero Ludovico de’ Medici, detto Giovanni “dalle Bande Nere”, combattendo contro l’esercito imperiale.

Repubblica fiorentina

1527

Firenze: in seguito alla grave crisi politica sorta tra l’imperatore Carlo V e papa Clemente VII (Giulio de’ Medici) che aveva portato al Sacco di Roma (6 mag.) il popolo fiorentino caccia il governo mediceo e restaura la Repubblica (16 mag.)

1529

Essendo ora alleato del papa, per ingraziarsi Clemente VII e far dimenticare l’oltraggio subito dalla città di Roma, l’imperatore Carlo V si adopera per restituire la signoria ai Medici. L’esercito imperiale inizia così l’assedio di Firenze (14 ott.) per abbattere la Repubblica.

1530

Firenze: la città si arrende alle truppe imperiali (12 ago.)

Alessandro

1530

Firenze: l’imperatore Carlo V concede ad Alessandro de’ Medici e ai suoi successori la carica di “supremo reggitore” delle magistrature fiorentine (21 ott.)

1531

Firenze: Alessandro de’ Medici arriva in città (5 lug.) per insediarsi a capo del governo.

1532

Firenze: a seguito di una riforma costituzionale che modifica profondamente gli organi di governo, Alessandro de’ Medici è nominato “duca di Firenze” (4 apr.)

1535

Firenze: Ippolito de’ Medici muore a Itri, si dice che sia stato fatto avvelenare dal duca Alessandro (10 ago.)

1536

Firenze: Il duca Alessandro sposa a Napoli Margherita d’Austria, figlia naturale dell’imperatore Carlo V (27 feb.)

1537

Firenze: il duca Alessandro viene ucciso (6 gen.) da Lorenzino de’ Medici, suo lontano parente, che lo accusa di essere un tiranno.

Cosimo I

1537

Firenze: Cosimo de’ Medici, figlio di Ludovico de’ Medici (detto Giovanni “dalle Bande Nere”) e Maria Salviati, viene nominato “supremo reggitore di Firenze” (9 gen.)

1537

Firenze: a Montemurlo l’esercito filomediceo sconfigge (2 ago.) i fuoriusciti repubblicani guidati da Baccio Valori e Filippo Strozzi.

1537

Firenze: l’imperatore Carlo V nomina ufficialmente (20 set.) come duca di Firenze Cosimo de’ Medici (Cosimo I).

1539

Firenze: Cosimo I sposa Eleonora (29 giu.), figlia di don Pedro Alvarez de Toledo, viceré di Napoli.

1541

Siena: l’imperatore Carlo V, temendo che la Repubblica si avvicini alla Francia, invia il cardinale di Granvelle (20 set.) che riforma la costituzione in modo da controllare il governo dello stato senese.

1543

Firenze: approfittando delle difficoltà finanziarie dell’imperatore, già pesantemente indebitato con i Medici, Cosimo I riesce a farsi restituire le fortezze di Firenze e Livorno (12 giu.) che erano state occupate dalle forze di Carlo V nel 1537 e non più restituite.

1545

Siena: il popolo si ribella contro l’aristocrazia locale (6 feb.) e costringe la guarnigione spagnola a lasciare la città (4 mar.)

1545

Piombino: muore Jacopo V (20 ott.) gli succede il figlio minore Jacopo (VI), al suo posto governa la madre Elena Salviati, zia del duca di Firenze Cosimo I de’ Medici.

1546

Lucca: la Repubblica lucchese viene costretta dall’imperatore Carlo V, su richiesta del duca Cosimo I, a consegnare il gonfaloniere Francesco Burlamacchi (26 ago.) che stava organizzando segretamente una ribellione antimedicea.

1547

Siena: l’imperatore Carlo V invia una nuova guarnigione a Siena (23 set.) seguita dall’arrivo di don Diego de Mendoza (20 ott.) che si fa eleggere Capitano del Popolo ed inizia i lavori per la costruzione di una nuova fortezza.

1548

Firenze: Legge “Polverina” contro i ribelli (11 mar.) e i colpevoli di lesa maestà, che prevede ricompense in denaro per chi li denuncia e la confisca dei beni dei congiurati. Anche i figli dei ribelli sono condannati all’infamia, alla povertà e all’esilio perpetuo.

1548

Piombino: don Diego di Mendoza, delegato imperiale, consegna lo stato nelle mani di Cosimo I (22 giu.) come risarcimento per un’ingente somma data in prestito a Carlo V dal duca e mai restituita.

1548

Piombino: in seguito alle decise proteste della zia Elena Salviati, reggente per il figlio Jacopo VI, Cosimo I è costretto dall’imperatore Carlo V a restituire a suo cugino il principato (24 lug.) che viene occupato dalle truppe spagnole.

1552

Siena: due fuoriusciti senesi, Enea Piccolomini e Amerigo Amerighi, con l’aiuto dei Francesi, riescono a formare un esercito di tremila uomini e costringono la guarnigione spagnola a rifugiarsi nella nuova fortezza (26 lug.)

1552

A Passau viene siglato un trattato di pace tra l’imperatore e i principi protestanti tedeschi (2 ago.) che permette a Carlo V di dedicarsi con maggiore forza alle vicende italiane.

1552

Siena: grazie alla mediazione di Cosimo I, alla guarnigione spagnola viene concesso di lasciare la città e rifugiarsi a Firenze (3 ago.) mentre la nuova fortezza viene demolita.

1552

Piombino: l’imperatore Carlo V, preoccupato dalla continua minaccia turca, fa consegnare nuovamente lo stato nelle mani di Cosimo I (21 ago.) perché lo difenda dalle incursioni barbaresche. Cosimo I nomina Governatore Generale di Piombino il colonnello Lucantonio Coppi (28 set.) vecchio amico e compagno d’armi del padre.

1553

Siena: Carlo V, deciso a punire severamente la ribelle Repubblica senese, organizza una spedizione militare guidata dal vicerè di Napoli don Pedro de Toledo, che però muore (21 feb.) a Firenze.

1553

Siena: Cosimo I rifiuta di prendere il posto del suocero alla guida della spedizione contro Siena e così il comando passa nelle mani del cognato don Garcia de Toledo, il quale si impadronisce facilmente di Lucignano, Montefollonico e Pienza e assedia Montalcino (27 mar.)

1554

Siena: l’esercito di Cosimo I, guidato dal marchese di Marignano, assedia la città (27 gen.)

1554

Siena: il comandante francese Piero Strozzi esce dalla città assediata, con un esercito di seimila uomini, e tenta di arrivare a Firenze, ma è costretto a tornare indietro (11 giu.)

1554

Siena: Piero Strozzi tenta di attirare l’esercito fiorentino lontano dalla città per permettere agli assediati di rifornirsi di viveri. Si dirige in Val d’Arno inseguito dal Marignano che lo intercetta, distruggendogli l’esercito in una violenta battaglia presso Scannagallo (2 ago.)

1555

Siena: essendo ormai esauriti i viveri, gli assediati sono costretti a capitolare. La città si arrende a Cosimo I (17 apr.)

1555

Siena: i fuoriusciti senesi, protetti dai Francesi, lasciano la città (21 apr.) e trasferiscono la repubblica a Montalcino (2 mag.)

1555

Pace di Augusta tra l’imperatore Carlo V e i prìncipi protestanti (25 set.)

1557

Firenze: l’imperatore Carlo V concede in feudo a Cosimo I la città e lo stato di Siena (3 lug.) riservandosi il possesso diretto dei porti dell’Argentario (Stato dei Presìdi). Piombino torna agli Appiani, ad eccezione di Portoferraio che resta nelle mani di Cosimo I.

1557

Piombino: in seguito al trattato di Firenze (3 lug.) tra Cosimo I e l’imperatore, Jacopo VI Appiani d’Aragona torna al potere.

1559

La pace di Cateau-Cambrésis sancisce la fine delle Guerre d’Italia tra Francia, Spagna e Inghilterra (2-3 apr.)

1564

Francesco reggente per Cosimo I

1565

Francesco I sposa Giovanna d’Austria (25 dic.)

Francesco I

1574

Muore Cosimo I, Francesco I diventa granduca

1578

Muore la granduchessa Giovanna d’Austria

1578

Francesco I sposa Bianca Cappello

1585

Piombino: muore Jacopo VI (15 mag.) gli succede il figlio legittimato Alessandro.

Ferdinando I

1587

Ferdinando I diventa granduca

1589

Piombino: Alessandro è assassinato in strada da un gruppo di congiurati (28 set.) del quale fanno parte anche la moglie, Isabella de Mendoza e l’amante di lei, don Felice d’Aragona, comandante del presidio spagnolo, che viene acclamato signore di Piombino (14 ott.) in nome del re di Spagna Filippo II, il quale però, sollecitato dal granduca Ferdinando I, invia da Napoli Carlo Loffredo al comando di milizie per occupare Piombino e indagare sull’omicidio.

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