Foto ricordo delle maestranze nell’anno 1938

Il Gruppo Solvay, fondato in Belgio il 26 dicembre 1863, è presente dai primi anni del secolo scorso nel territorio di Rosignano Marittimo. Qui venne impiantata la fabbrica, attorno alla quale, grazie alla realizzazione di abitazioni per le maestranze e di numerose altre infrastrutture, si sviluppò il nuovo paese di Rosignano Solvay.

Il 1916 vide l’inizio dell’attività dello stabilimento che orientò la sua produzione prevalentemente alla soda caustica. Due anni dopo fu attivato l’impianto per la produzione di “Soda Solvay” (carbonato di sodio) basato su un procedimento brevettato da Ernesto Solvay nel 1861.

Il famoso “Processo Solvay”, capace di trasformare il cloruro di sodio (sale) in carbonato di sodio usando carbonato di calcio (calcare) ed ammoniaca, riciclando gran parte dei sottoprodotti e generando un solo “prodotto di scarto”, il cloruro di calcio, ed un rinomato prodotto intermedio quale il bicarbonato di sodio, ancor meglio conosciuto come “Bicarbonato Solvay”.

Un sistema che si dimostrò subito vantaggioso rispetto al “Processo Leblanc” allora adottato, sia per la qualità dei prodotti che per i costi energetici di produzione. Fattori, questi, che assicurarono quel rapidissimo sviluppo che portò ben presto la Società Solvay a diventare leader mondiale per la produzione di carbonato di sodio, contribuendo poi ad allargare e diversificare l’attività produttiva del Gruppo che ad oggi costituisce una delle più grandi e solide realtà industriali chimico-farmaceutiche del mondo.

Oltre alla pietra calcarea proveniente dalle cave di San Carlo, materia prima fondamentale per l’impianto Sodiera (ed anche per l’Unità Produttiva Elettrolisi) è il cloruro di sodio, sale tuttora estratto dal nostro territorio che ne è particolarmente ricco.

La coltivazione dei giacimenti di salgemma avviene tramite la dissoluzione del banco salino provocata con l’immissione di acqua dolce e la successiva estrazione della salamoia satura, che poi, attraverso tubature lunghe circa 35 chilometri, raggiunge gli impianti utilizzatori nello Stabilimento di Rosignano.

Proprio a supporto dell’attività estrattiva nel bacino di Buriano, la Società belga, nel 1919, fissò la propria base operativa sulla sponda destra del fiume Cecina dove, sull’esempio del villaggio sociale di Rosignano Solvay, dette origine all’insediamento abitativo di Ponteginori.

Da una pubblicazione a ricordo del 75° anniversario della costituzione della Società, coincidente tra l’altro con il centenario della nascita del suo fondatore Ernesto Solvay, ho ripreso le foto di gruppo del personale in organico al Servizio Sondaggi di Ponteginori nell’anno 1938.

Si potrà ben notare la consistenza numerica delle maestranze: oltre 280 unità. Purtroppo, ormai da tempo, il numero dei dipendenti in servizio al cantiere di Ponteginori è ridotto a poche decine. E ciò, di sicuro, non ha prodotto riflessi positivi in un distretto già fortemente penalizzato da una cronica crisi occupazionale: si pensi che attualmente, solo due persone del paese di Montecatini prestano servizio nell’azienda che in quel territorio, da quasi un secolo, si approvvigiona di una materia prima di così vitale importanza per le sue produzioni di eccellenza.

I “tempi mutati” e l’irrefrenabile prepotenza dell’evoluzione tecnologica hanno consentito alle aziende un’organizzazione del lavoro sempre più snella, che ha poi imposto progressivi ridimensionamenti e talvolta, in alcune realtà produttive, anche drastiche riduzioni degli organici.

Ridimensionamenti certamente impensabili, nel 1938, per quei lavoratori opportunamente radunati nella celebrazione di una tappa significativa della storia del Gruppo Solvay.

Non so quanti di loro avranno oggi, come mio padre all’epoca non ancora diciassettenne, l’opportunità di rivedersi in queste immagini.

Di sicuro, un sentimento piacevolmente nostalgico pervaderà coloro che osservando con attenzione o rileggendo i nomi dei personaggi ritratti in queste vecchie foto di circa settanta anni fa, potranno ravvisarvi la presenza di genitori, nonni e persone, un tempo, in qualche modo conosciute.

Fabrizio Rosticci

Fabrizio Rosticci

Nato a Montecatini Val di Cecina (Pisa) nel 1950, dal 1974 al 2009 ha svolto la sua attività lavorativa presso lo stabilimento Solvay di Rosignano, in qualità di responsabile tecnico di impianto.
Profondamente legato al paese d’origine dove, dopo oltre quarant’anni, è tornato ad abitare e a fare ricerca, realizzando una serie di pubblicazioni di storia locale.

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