Il mausoleo romano di Caldana

I resti dell’antico edificio

Il mausoleo romano di Caldana è un edificio a struttura piena con pianta rettangolare di metri 4,40 x 3,10 e un’altezza attuale di 6 metri circa.

Si tratta di un sepolcro monumentale che rientra nella famiglia dei cosiddetti “mausolei a torre”.

Oggi rimane solo la struttura portante del monumento funerario, realizzata con la tecnica dell’opus caementicium, che consisteva nel versare all’interno di casseforme in legno una miscela di malta (calce mischiata a sabbia o pozzolana) e caementa, ossia bozze e frammenti di pietra, perlopiù calcare e travertino di provenienza locale.

L’esterno dell’edificio doveva essere interamente rivestito da lastre di marmo, di cui non è rimasta traccia, essendo state asportate in epoca ignota, probabilmente per essere reimpiegate in nuove costruzioni.

Scomparso il rivestimento originario, oggi risultano chiaramente distinguibili gli strati sovrapposti creati dalle gettate di cementizio ed alcuni ampi fori, a sezione quadrangolare, che attraversano la struttura, prodotti dai pali in legno, con cui erano congiunte le pareti contrapposte della cassaforma, allo scopo di renderla più solida e stabile.

Alla base del mausoleo di Caldana si trova una cavità all’interno della quale era conservato il sarcofago contenente i resti del defunto.

Fonte: rivista “Venturina Terme”, n. 12 (maggio-giugno 2016)

Piero Cavicchi

Piero Cavicchi

Si è laureato in glottologia nel 1976 presso l’Università di Pisa. Ha insegnato materie letterarie all’ITI Pacinotti di Piombino fino al 2012. I suoi interessi e la sue pubblicazioni sono inerenti alla dialettologia, all’onomastica etrusca e latina ed alla toponomastica.

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