Il monumento ai caduti di Campiglia

Il monumento dell’artista Fausto Natali inaugurato nel 1928

Il 1° luglio 1928, a Campiglia, si tenne una grande manifestazione per inaugurare il monumento ai Caduti.

Da Roma giunse il ministro Costanzo Ciano insieme alle massime autorità istituzionali e del regime.

Parlarono il podestà Mauro Cionini e il ministro. Il monumento, opera dello scultore Fausto Natali di Firenze, era di marmo bardiglio; sui quattro lati portava scolpiti, in bozze racchiuse fra quattro colonne laterali, i nomi di tutti i Caduti, mentre sulla facciata anteriore e sotto l’elenco dei nomi di ogni bozza, figuravano le quattro iscrizioni:

“Dei figli suoi morti nella guerra del mondo Campiglia Marittima qui consacrò i nomi per tenerezza di materno ricordo / Nella luce della meta umana venerati perennemente / Nella fede del destino d’Italia santamente indimenticati / Nella gloria di Dio Sabaoth eternamente beati”.

La statua era in bronzo e rappresentava un nudo di adolescente con il braccio destro steso in atto di solenne giuramento di fedeltà alle istituzioni e al regime.

Da quel giorno la piazza, che prima si chiamava piazza Giordano Bruno, prese il nome di piazza della Vittoria.

La statua in bronzo fu demolita nel 1940 e sostituita da una in marmo per “recuperare del metallo che potrebbe essere utilizzato per le esigenze della preparazione militare…” come risulta da una “riservatissima” prefettizia del 27 febbraio 1940. Il monumento, privo della statua, oggi si trova in piazza Gallistru.

Fonte: rivista “Venturina Terme”, n. 6 (maggio-giugno 2015)

Gianfranco Benedettini

Gianfranco Benedettini

Autore di numerose pubblicazioni di storia locale riguardanti il territorio della Val di Cornia e soprattutto del Comune di Campiglia Marittima, si è occupato principalmente della storia politica e sociale del Novecento.

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