Le origini del ponte e del nome della frazione

Quando negli anni Venti dell’Ottocento, per ovviare all’isolamento di Montecatini, la magistratura della Comunità decise di appaltare nuove strade, su iniziativa della marchesa Maria Francesca Lisci (vedova dal 1791 di Lorenzo Ginori, nel 1799 si era risposata con il marchese Ferdinando Riccardi) presero avvio a Querceto i lavori per la strada che dipartendosi dalla chiesa avrebbe dovuto collegare il paese al fiume Cecina.

Poi, tra il 1831 ed il 1835, Leopoldo Carlo Ginori Lisci (figlio di Lorenzo e Maria Francesca Lisci, dal 1814 era divenuto proprietario della grande fattoria di Querceto ereditata, insieme al cognome materno, dal nonno Benedetto Lisci) realizzò a Tegolaja, «fra Gello e Querceto», la costruzione del ponte sul Cecina, da cui è derivato anche il nome del villaggio, Ponteginori, lì sviluppatosi circa 80 anni più tardi, sulla riva destra del fiume. 

La foto qui riprodotta risale al 1938. Distrutto dalle truppe tedesche in ritirata nell’estate 1944, il ponte fu ricostruito nell’immediato dopoguerra.

Fabrizio Rosticci

Fabrizio Rosticci

Nato a Montecatini Val di Cecina (Pisa) nel 1950, dal 1974 al 2009 ha svolto la sua attività lavorativa presso lo stabilimento Solvay di Rosignano, in qualità di responsabile tecnico di impianto.
Profondamente legato al paese d’origine dove, dopo oltre quarant’anni, è tornato ad abitare e a fare ricerca, realizzando una serie di pubblicazioni di storia locale.

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