In un contratto del 1821, facendo riferimento al terreno sul quale pochi anni dopo sorgerà la locanda della Venturina, si dice che esso si trova in un luogo chiamato Triccone.

Questo toponimo, oggi scomparso dall’uso, è molto antico perché, nella forma Treccone, appare già addirittura nel Trecento e nei secoli successivi, sempre per indicare la stessa località nei pressi della via Emilia (o Aurelia).

In un documento del 1318 in cui sono elencati i beni della prepositura di Campiglia, si rammenta un pezzo di terra nel luogo detto Silice con un capo sulla stessa Silice, l’altro capo e un lato sulla via che va al Treccone.

La Silice era la via Emilia, così chiamata allora e per molto tempo successivamente per il fatto che, evidentemente, ancora restavano tracce dell’antico selciato romano.

Ma cosa significa il nome Treccone e qual è la sua origine? Si tratta di un termine dell’antico toscano derivato dal verbo treccare, a sua volta dal latino tricari (raggirare) e indica un rivendugliolo, un venditore al minuto di generi alimentari, specialmente verdure, uova, pollame ecc. ma anche, con valore dispregiativo, un venditore disonesto e imbroglione, tant’è vero che in seguito la parola si è incrociata con truccare dando origine alle forme popolari truccone e trucchino, con significati simili a quelli sopra riportati.

Il fatto che quel luogo si chiamasse Treccone, ci dice che tali terreni appartennero nel medioevo ad un proprietario, molto probabilmente campigliese, che faceva il mercante ed è curioso notare che nei secoli successivi, dal 1800 fino ad oggi, proprio lì si sono succedute varie importanti attività commerciali.

Fonte: rivista “Venturina Terme”

Piero Cavicchi

Piero Cavicchi

Si è laureato in glottologia nel 1976 presso l’Università di Pisa. Ha insegnato materie letterarie all’ITI Pacinotti di Piombino fino al 2012. I suoi interessi e la sue pubblicazioni sono inerenti alla dialettologia, all’onomastica etrusca e latina ed alla toponomastica.

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