La “Torraccia” è medievale o medicea?

Gli indizi a favore di una datazione cinquecentesca

L’edificio posto sulla via della Principessa, conosciuto col nome di “Torraccia” è ritenuto generalmente una delle torri costiere di avvistamento fatte erigere nel medioevo dalla Repubblica di Pisa per difendere il litorale del suo territorio.

Siamo andati a cercare le prove storiche a sostegno di questa tesi, ma non le abbiamo trovate.

Al contrario, esistono tutta una serie di indizi che farebbero pensare a una costruzione cinquecentesca ad opera del granduca Cosimo I de’ Medici.

Gli indizi sono questi:

1) Il più antico documento da noi rintracciato, relativo a una torre del lago di Campiglia, risale al 1549.

2) Nel Cinquecento e nel Seicento, la torre è chiamata Torre Nuova, cosa che potrebbe far pensare ad una sua costruzione ex novo.

3) La base della torre è attraversata da una galleria, all’interno della quale passava il canale di scolo del Lago di Rimigliano, bacino formatosi solo dopo il 1525, epoca in cui la Fossa Calda fu deviata nella pianura di Rimigliano.

4) Nel 1565, Cosimo I ordinò dieci lapidi allo scultore Stoldo Lorenzi, da apporre su alcune fortificazioni ed altri edifici da lui fatti realizzare: a Pisa (ai bastioni del Barbagianni e di Stampace), a Lucca, a Livorno, ad Antignano, sulla torre di Calafuria, sulla torre di Castiglioncello, sulla torre del lago di Pietrasanta, sul casino di Seravezza e infine al mulino della torre di Campiglia. Quest’ultima è quella che oggi si trova murata su una delle facciate della Torraccia: COSMVS MED(ICES) FLORENTIE ET SENAR(UM) DUX II (Cosimo de’ Medici, secondo Duca di Firenze e Siena).

La lapide potrebbe essere stata murata sulla Torre nuova anzichè sul Mulino nuovo proprio perché i due edifici erano entrambi stati realizzati da Cosimo I e costituivano un unico complesso.

5) Nelle mappe di inizio Seicento la Torraccia è indicata come Torre Nuova di Sua Altezza (il granduca).

6) Nel 1662, alcuni uomini di Campiglia, chiamati a testimoniare, dichiararono che «detto Mulino nuovo per quanto si dice pubblicamente da tutti li campigliesi, sì come anco detta torre chiamata Torre nuova, sono stati fatti fabbricare dalli ministri de’ predecessori di Sua Altezza Serenissima».

Per tutti questi elementi, ci permettiamo di mettere in dubbio l’antichità della Torraccia, suggerendo l’ipotesi che si tratti di un edificio fatto costruire da Cosimo I, negli anni Quaranta del Cinquecento.

Ovviamente, se qualcuno è a conoscenza di documenti in grado di dimostrare che questa torre esisteva già in epoca medievale, lo preghiamo di farcelo sapere, siamo pronti a ricrederci.

Fonte: rivista “Venturina Terme”, n. 19 (luglio-agosto 2017)

Gianluca Camerini

Gianluca Camerini

Nato a Campiglia Marittima nel 1973, si è laureato con lode in Storia Moderna all'Università di Pisa. Autore di numerose pubblicazioni, si è occupato soprattutto di archivistica ecclesiastica, genealogia e onomastica familiare. Dal 2014 è direttore editoriale della rivista di storia locale "Venturina Terme". È l'ideatore e il curatore di questo portale.

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