Martino da Campiglia

Il mercante caldanese che nel medioevo creò un impero

C’era una volta un paradiso, si chiamava Gualdo: campi coltivati, orti, vigne, oliveti, boschi, castagneti, paduli, sorgenti d’acqua calda, mulini, case, casette e pascoli, tanti pascoli. Chi pensa che il medioevo in quest’angolo di Maremma sia stato un periodo buio e desolato si sbaglia di grosso. Campiglia era all’apice del suo splendore e la pianura, soprattutto quella caldanese, era un luogo molto frequentato.

Siamo alla metà del Trecento, Gualdo è il nome di un’ampia zona in Caldana, compresa tra la strada che va a Campiglia e le sorgenti termali. Tra le famiglie proprietarie, ce n’è una particolarmente intraprendente e sempre più influente: quella di Giovanni e Ghino, figli di un certo Martino.

All’epoca il Comune di Campiglia faceva parte dello stato pisano, dal quale dipendeva amministrativamente e politicamente. Pisa era una delle grandi capitali italiane ed europee e lì risiedevano le famiglie più importanti della Repubblica, quelle che potevano vantare nobili antenati e quelle che invece, pur avendo umili origini, erano riuscite ad arricchirsi con gli affari.

I “nuovi ricchi”, nei vari centri urbani posti sotto il dominio di Pisa, aspiravano a diventare cittadini pisani, sia per una questione di prestigio sociale, sia per allargare il giro dei loro affari, imparentandosi magari con qualche potente famiglia cittadina.

Per i “Da Campiglia” (questo è l’appellativo che a Pisa accompagnò i primi componenti della famiglia di cui ci stiamo occupando) l’approccio iniziale con la città non fu dei migliori. Nell’aprile del 1354, Ghino riuscì ad ottenere un salvacondotto governativo per entrare a Pisa come ambasciatore del Comune di Campiglia. Qualcosa però dovette andare storto, visto che, poco dopo, fu incarcerato insieme ad un altro campigliese, Naldino Cecchi. Nonostante questi inconvenienti iniziali, i piani e le ambizioni di grandezza di Ghino sarebbero stati portati a termine, di lì a poco, da suo figlio Martino, il principale protagonista di questa storia… (continua)

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Gianluca Camerini

Gianluca Camerini

Nato a Campiglia Marittima nel 1973, si è laureato con lode in Storia Moderna all'Università di Pisa. Autore di numerose pubblicazioni, si è occupato soprattutto di archivistica ecclesiastica, genealogia e onomastica familiare. Dal 2014 è direttore editoriale della rivista di storia locale "Venturina Terme". È l'ideatore e il curatore di questo portale.

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